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Conversioni e canalizzazioni

Le conversioni sono una tecnica di misurazione che evidenzia il raggiungimento di specifici obiettivi strategici che i visitatori hanno raggiunto durante una navigazione al sito.
In ragione della chiarezza e dell’efficacia del dato elaborato, le conversion hanno assunto di recente un ruolo chiave nella misurazione del ROI in ogni tipologia di sito e non più soltanto in quelli retail.

Il raggiungimento di un obiettivo, di una pagina o di un’attività considerata goal, è l’elemento chiave di ogni conversion.

Lasciare che i navigatori gironzolino liberamente nel sito serve a soddisfare unicamente il ns. orgoglio, ma non certo il business aziendale. Poiché infatti ogni visitatore ha un costo - di acquisizione e di gestione - che a volte può essere rilevante, il navigatore deve essere indotto, mediante differenti tecniche, a raggiungere con rapidità uno specifico obiettivo e-business oriented.

I comportamenti dei navigatori che possono considerarsi obiettivi strategici sono veramente tanti e ogni sito o azienda può definirne di propri sempre nuovi.
Alcune ipotesi di conversione possono essere:

  • registrazione al sito o ad un sondaggio
  • registrazione ad una newsletter o a contenuti RSS
  • stampa, salvataggio, download di un contenuto particolare
  • raggiungimento di una pagina specifica
  • salvataggio del sito tra i bookmarks o invio dell’url ad un amico
  • permanenza nel sito per un tempo determinato
  • visualizzazione di un numero predeterminato di pagine
  • click su alcuni link o su determinati messaggi promozionali
  • vendita di un prodotto o visualizzazione di un catalogo
  • richiesta di maggiori informazioni, richiesta di live chat
  • visualizzazione del contratto o della pagina di finanziamento.

Le canalizzazioni
Se le conversioni rilevano il raggiungimento di un goal, le canalizzazioni analizzano il raggiungimento di un obiettivo.
I risultati positivi ottenuti con il monitoraggio dello Shopping Cart hanno dato spunto agli analisti per estendere ad altre circostanze una tecnica utilizzata in passato esclusivamente per analizzare siti di e-commerce.

In alcuni momenti, come ad esempio nella fase di acquisto o di registrazione, il navigatore si trova, inconsapevolmente, in un imbuto che seleziona progressivamente i navigatori più motivati, inducendo gli altri all’abbandono della pagina.

Il monitoraggio di tutte le pagine di un determinato processo, o più tecnicamente funnel, serve a valutare sia la percentuale di abbandoni che esse generano, sia la loro capacità di indirizzare in modo efficiente i visitatori verso l’obiettivo prestabilito.

Fisiologicamente alcune pagine e aree di un sito possono costituire dei veri colli di bottiglia ad una fluida navigazione che determinano un numero ridotto di conversioni e che vanificano molti degli investimenti e degli sforzi fatti per acquisire navigatori.

La causa dei numerosi abbandoni è da ravvisarsi nella complessità della pagina, alla sua scarsa navigabilità, ad un numero eccessivo di informazioni richieste, ad un link interrotto, ad un problema di elaborazione del dato e a molto, molto altro.