Se le conversioni rilevano il raggiungimento di un goal, i funnelanalizzano il raggiungimento di un obiettivo.
I risultati positivi ottenuti con il monitoraggio dello Shopping Cart hanno dato spunto agli analisti per estendere ad altre circostanze una tecnica utilizzata in passato esclusivamente per analizzare siti di e-commerce.
In alcuni momenti, come ad esempio nella fase di acquisto o di registrazione, il navigatore si trova, inconsapevolmente, in un imbuto (funnel)che seleziona progressivamente i navigatori più motivati, inducendo gli altri all’abbandono della pagina.
Il monitoraggio di tutte le pagine di un determinato processo, o più tecnicamente funnel, serve a valutare sia la percentuale di abbandoni che esse generano, sia la loro capacità di indirizzare in modo efficiente i visitatori verso l’obiettivo prestabilito.
Fisiologicamente alcune pagine e aree di un sito possono costituire dei veri colli di bottiglia (funnel) ad una fluida navigazione che determinano un numero ridotto di conversioni e che vanificano molti degli investimenti e degli sforzi fatti per acquisire navigatori.
La causa dei numerosi abbandoni è da ravvisarsi nella complessità della pagina, alla sua scarsa navigabilità, ad un numero eccessivo di informazioni richieste, ad un link interrotto, ad un problema di elaborazione del dato e a molto, molto altro.
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